Mater #23 Fashion victim, il ritorno

Penombra del salotto, prima di cena. Io e il babbo dormicchiamo beati davanti a una puntata di Omnibus registrata.

Si accende la luce e irrompe mia mamma.

Mater: “Allora, guarda bene: questa l’è la gonna, e questa l’è la camicia. Il golf tu pigli quello della nonna, è nel primo cassetto”.

Io: “Mamma ma di che parli? Che vestiti sono?”

Mater: “Te li metto di lato nell’armadio bell’e imbustati, così non ti sbagli.”

Io: “Eh, ma icché ci devo fare con codesto vestiti!”

Mater: “Ma come che ci devi fare? Per quando muoio, no? Come voglio essere vestita”.

Io: “Ma ora mamma? Ora?”

Mater: “Ora, sì, ora. Cosa fatta, capo ha”

Io: “Fammi vedere un po’ codesta gonna. No, mamma questa la mi garba, non te la metto”.

Mater (incazzata): “Sieee, tu ci sei bell’entrata, trombona… Dai qua, fammi vedere: o via, sì, il margine ci sarebbe per allargartela. Ho bell’inteso, vai. Arrotolami in un lenzuolo”

Io: “Ma di quelli andanti, mica quelli ricamati”

Mater: “A me fai come tu vuoi! Tanto son morta! Mettimi ignuda, e chiudimi la bara!”

Io: “Mamma, ma poi non vuoi essere cremata? Guarda che ti tagliano i vestiti e bruciano solo il corpo eh”.

Mater: “Tagliano i vestiti? Ah no eh, tagliati no! Mica per la gonna, ma il golf no eh! Lo comprai in via Rinaldesca, alla tu’ nonna! Allora tu hai ragione, tu li prendi te! A me va bene il lenzuolo, e la bara chiusa”

Pater: “Eh, ma dopo, nel wated! Fatti buttare nel water!”

Mater #21 Tutto è relativo

Mater e io incontriamo l’Alda, un’amica storica di mia mamma, dopo molti mesi.

Alda: Oh Annamaria, come tu stai? 

Mater: Mah. Insomma.

Alda: O se ti vedo proprio benino!

Mater (ammiccando sarcastica): Sì, benino… Tu sentissi la gamba che male mi fa!

Alda: Tu sentissi le mie! Vo un po’ a giro, cammino, ma con quest’umido!

Mater: Ma io mi ero rotta il femore!

Alda: Sì, me ne ricordo, o non era successo due anni fa?

Mater: Bah, ma me l’ero rotto. E una vertebra.

Alda: Già, è vero… Ma ora ti vedo benino, dai.

Mater: Sieee, benino… Quando fa questo tempo vedo le stelle.

Alda: O Mario come gli sta?

Mater: Eh, come gli sta. Gli ha avuto la meningite.

Alda (costernata): La meningite? O icché tu mi dici Annamaria? La meningite?

Mater: La meningite! Gli è stato in coma, in rianimazione… Quaranta giorni di ricovero! 

Alda (sempre più costernata): Noooo, o via…Tu mi fai rimanere male! O come gli sta ora?

Mater: Icché? Mario? Mario benino. 

Alda: Benino ma a casa, vero?

Mater: Sì, lui gl’è bell’e a casa. E insomma, per fartela breve, a andare in su e in giù da casa all’ospedale, m’è entrato male alla gamba. E m’ha ancora da passare. O piglia! 

Mater #19 I meridionali, I parte

E venne il giorno in cui dovetti fare outing e dire a mia mamma che avevo ricominciato a frequentare qualcuno.

Mater: E come si chiama codesto figliolo?

Io: Antonio, ma’.

Mater: Antonio come il bell’Antonio? Oddio, che poi a chiamarlo il Bell’Antonio non gli si fa un favore [questa battuta, in varie declinazioni, ogni tanto me la fa ancora oggi, nove anni dopo].

Io: Eh, sì, Antonio.

Mater: Un se ne sente tanti da queste parti. O come fa di cognome?

Io [in evidente difficoltà]: Mercogliano, ma’.

Mater: Mercogliano… Mercogliano… E unn’è di qui sai!

Io [bluffando malamente]: O come no! O che ti intendi di cognomi?

Mater: Certo! O dimmi dove gl’è nato!

Io: Non lo so mamma [è nato a San Paolo Bel Sito, provincia di Napoli, e io lo sapevo, ndr]

Mater: Un tu sai indove gl’è nato? O che affare gl’è?

Io: Mamma, non gli chiedo mica la carta di identità a uno con cui esco!

Mater: Bah! Ma gl’è una cosa da chiedere! E il su’ babbo, dimmi un po’: come si chiama?

Io [penosa!]: Mercogliano!

Mater [con un ghigno]: Grazie! Codesto ci arrivavo da me!

Io: Non lo so mamma come si chiama il su’ babbo [si chiama Gennaro, e io lo sapevo, ndr]

Mater [rassegnata/disgustata]: Mah! Nemmeno il nome del su’ babbo! Io non so che amori sian codesti!

Mater #18 Viatico 

La sera prima della partenza per Napoli.

Io: Mamma sono venuta a salutarti.

Mater: Ah, allora che ci vai davvero?

Io: Certo mamma!

Mater: Un tu l’hai letti i giornali? Non andare nel Rione Sanità!

Io: Noooo, si sta in centro!

Mater: E sai gl’è di molto meglio, sì! Bada!

Io: Non ti preoccupare, ti chiamo poi.

Mater: Mandami una foto tutti i giorni, per farmi vedere che tu sei viva!

Mater #17 Vedi Napoli e poi muori

Io: Ma’, allora venerdì prossimo vado Napoli con la Cri.

Mater: Attenta agli scippi!

Io: Vabbè attenta come ovunque, no?

Mater: Ma chi andate, solo te e la Cristina? Le due povere orfanelle?

Io: Sì. 

Mater: E sai la ti fa di molto la Cristina. La prendono e se l’arrotolano sul dito, l’è di carta velina! O non era meglio se tu andavi con la Teresa?

Io: Teresa chi Ma’?

Mater: La Teresa che la sta a Vaiano.

Io: Ma chi, la P****?

Mater: Sì, lei!

Io: Mamma ma che c’entra la P*****?

Mater: Che fine l’ha fatto?

Io: So che ha avuto una bambina.

Mater: Una bambina? Bene va’!

Io: Mamma, saranno quindici anni che non vedo la P*****, che c’entra adesso?

Mater: Eh ma insomma…. Se tu andavi con lei a Napoli t’eri più tranquilla! L’aveva du’ spalle la pareva un Bulldozer!